Articolo del Pi-Greco

NATALE: UNA FESTA PAGANA?                             A cura dei Gruppi Pi-Greco   p

 

         “Vi devo ringraziare per avermi fatto sapere come stanno realmente le cose: questa volta ho saputo come rispondere a due signore che mi hanno fermato per strada.”

 

         Il nostro amico Franco F. aveva incontrato due testimoni di Geova che, come sempre in questo periodo dell’anno, tra l’altro, gli hanno detto con aria di superiorità: “Ma lo sa che il Natale è una festa pagana perché Gesù non è nato veramente il 25 dicembre? Lo dice anche il Papa!”  E gli hanno mostrato una vecchia fotocopia di un quotidiano del 1987, nella quale appare un articolo dal titolo: “Il papa ‘contesta’ il Natale.”

 

         In realtà, leggendo l’articolo, troviamo che Papa Giovanni Paolo II non contestava affatto il Natale, ma affermava che: “Per quanto riguarda la data precisa della nascita di Gesù i pareri degli esperti non sono concordi.

 

         In altre occasioni, il sig. Franco si era trovato in imbarazzo a dare una risposta, cosa che può capitare a molti Cristiani non informati.

 

         Ma torniamo a quell’affermazione sul Natale, cercando di dare un’informazione corretta, anche se lo spazio disponibile non ci consente di approfondire come vorremmo.

 

         Nell’antica Roma venivano celebrate molte feste alle quali prendeva parte tutta la popolazione, ed è risaputo che per i romani erano fondamentali due cose: ‘panis et circenses’, il cibo ed i giochi previsti nelle festività. In particolare al 21 dicembre veniva allora  festeggiato il “solstizio d’inverno” e la conseguente “rinascita del dio Sole”, festività alla quale i soldati abbinavano la festa del dio Mitra, importata dalla Persia.

 

         Con l’avvento del Cristianesimo, si cercò giustamente di cancellare ogni festività pagana ma, per non incorrere nelle ire del popolo che non gradiva l’eliminazione delle occasioni di festa, si ritenne opportuno “sostituire” la festività pagana con altra Cristiana.

 

         Se consultiamo i vari scritti che parlano di Gesù, finora non è stato possibile trovare una data certa da attribuire alla Sua nascita. Non è conosciuto l’anno e, tantomeno, il mese o il giorno.

 

         Quale occasione migliore, per annullare una festività pagana, sostituirla con quella che poteva apparire storicamente inesatta, ma comunque valida, perché commemorativa della nascita di Gesù?

 

         Eliminare la festa del pagano “dio Sole”, sostituendo la con quella della nascita del Cristo, “Sole di giustizia” e “Sole che sorge dall’alto”, come leggiamo nel Vangelo di Luca, al “Cantico di Zaccaria”? E poi, se non fosse stato scelto il 25 dicembre, non si sarebbe dovuta in ogni modo trovare un’altra data, egualmente incerta, per celebrare comunque la nascita terrena del Figlio di Dio?

 

         Pertanto, a piena ragione si può affermare che il Natale non è una festa pagana; anzi la Chiesa ha il pregio di aver cancellato quella festa pagana, sostituendola con quella fondamentale per ogni vero Cristiano. Infatti: è veramente importante conoscere con puntigliosa meticolosità una data storica, o è più importante comunque avere la certezza che Dio è sceso in terra e si è fatto uomo simile a noi, per la nostra salvezza?

 

         E poi, un’ultima precisazione: sul Corriere della sera del 9 luglio 2003, nella pagina della Cultura, possiamo leggere un articolo intitolato: “Lo studio di un professore dell’Università Ebraica di Gerusalemme cancella ogni dubbio su un enigma millenario.

 

         In questo articolo si informa che il professor Shemarjahu Talmom , in base accurati studi effettuati partendo dai documenti di Qumran ed, in particolare, dal Vangelo di Luca (studi che sarebbe difficile spiegare in queste poche righe) ha potuto stabilire al 25 dicembre la nascita di Gesù.

 

         Il fatto che questa data venga presentata come attendibile da uno studioso ebraico, e quindi non sospettabile di connivenza col Cattolicesimo, ci spinge a continuare serenamente a festeggiare la nascita di Gesù il 25 dicembre. E ciò con buona pace dei nostri fratelli testimoni di Geova, ai quali auguriamo comunque’Buon Natale’!

 

                                                                                                      I Gruppi Pi-Greco    p

 

N.B. Chi volesse approfondire questo argomento od altri riguardanti il Cristianesimo, è invitato a partecipare agli incontri dei Gruppi Pi-Greco presso l’Oratorio della Parrocchia San Tommaso Apostolo, tutti i lunedì alle ore 21,00 ed i venerdì alle ore 16,00.

 

        

 

 

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE                                            -A cura dei Gruppi Pi-Greco-    2)

 

Quando si sente parlare di sette o di Nuovi Movimenti Religiosi Alternativi (N.M.R.A.), quasi tutte le persone hanno un moto di insofferenza, di sufficienza  o di indifferenza: Certe tematiche interessano pochissimo, e gli eventuali interessati, sono quasi tutti “addetti ai lavori”.

 

Leggere o sentir parlare di certi argomenti, per molti, rappresenta quasi una perdita di tempo. Ma questo tipo di comportamento è saggio? Possiamo veramente pensare che certe cose siano effettivamente estranee alla nostra vita, alla nostra famiglia, alla nostra  Comunità Parrocchiale?

 

Purtroppo la nostra esperienza di molti anni, ci insegna che questi argomenti non possono e non devono essere affrontati con superficialità, ritenendoci al di sopra o al di fuori di certi avvenimenti che sempre più spesso vanno a farcire le cronache dei giornali e quelle giudiziarie.

 

Spesso le cosiddette sette sono più perniciose e più scaltramente insinuanti di una qualsiasi droga. A volte capitano dei genitori che, soltanto all’ultimo momento, soltanto dopo la manifestazione di una patologia ormai molto avanzata, si rendono conto, cadendo dalle nuvole, che il loro figlio tanto buono, tanto intelligente, tanto attaccato alla famiglia, ormai da tempo è vittima della droga (usiamo il singolare non perché esista una sola droga, ma perché col termine generico, le comprendiamo tutte).

 

Tante sette e moltissimi dei N.M.R.A. sono spesso molto più subdolamente insinuanti e dannosi di qualsiasi droga. Tante persone contrarie alla Chiesa Cristiana ed, in particolare, a quella Cattolica ritengono di far cosa utile per danneggiare l’odiato Cristianesimo, aprendo le porte di casa e quelle del loro cuore a certi N.M.R.A. distruttivi, senza rendersi conto del danno, spesso irreparabile, che arrecano a se stessi, alla propria famiglia ed al proprio paese. Ma quanto andiamo affermando è realtà provata e dimostrabile, oppure sono chiacchiere che si fanno senza fondamento?

 

Purtroppo quanto affermiamo è tutto vero e documentato ampiamente e non soltanto da pubblicazioni dichiaratamente cattoliche, ma soprattutto da tante pubblicazioni che poco o nulla hanno a che fare con la Chiesa. Spesso esibiamo documentazione prodotta dalle stesse sette e N.M.R.A.

 

E’ nostra intenzione approfondire, anche su queste pagine, questa tematica che riteniamo veramente importante ed utile per ogni persona che desidera mantenere il proprio equilibrio e quello dei suoi cari, insieme all’armonia familiare. Ricordiamo per ora solo un vecchio episodio di cronaca chiaramente indicativo, pur non rappresentando che la punta dell’ iceberg.

 

(Dal mensile “Top Girl” marzo 2002): “Voleva avvicinarsi a Dio e aiutare gli altri. Così Anna è andata a vivere in una comunità religiosa. Ci racconta la sua esperienza di fame, violenze e di abusi sessuali…Quando aveva 18 anni, si è avvicinata alla setta religiosa fondata da Gabriel Basmagi che si definisce sacerdote della chiesa dei siri di Antiochia… ‘I nostri approvvigionamenti erano costituiti dagli scarti dei negozi: verdure marce, pastasciutte riscaldate all’ infinito, biscotti e marmellate scaduti…

 

Non si limitava ad insultarti o a umiliarti, ma poteva anche arrivare a picchiarti con il suo bastone con la croce, a farti dormire all’addiaccio, a richiuderti per giorni nell’ ovile, senza lasciarti uscire nemmeno per andare al bagno…Anch’ io ho dovuto sottostare al “rito della purificazione” …dovevamo ritornare a essere puri e innocenti come bambini…non dovevamo provare vergogna né pudore…lui entrava liberamente nelle docce mentre ci stavamo lavando e faceva apprezzamenti più o meno gentili sul nostro corpo…anche gli abusi sessuali nei nostri confronti altro non erano che “strumenti di purificazione”: toccarlo e permettergli di toccarci …Rifiutare il rapporto con lui, invece, avrebbe significato rinunciare alla grazia divina.’ ”

 

Queste righe sinteticamente tratte da una vecchia cronaca, forse riusciranno a scuotere l’apatia di tante persone. Non si tratta di un fatto sporadico, isolato: purtroppo cose del genere accadono più spesso di quanto immaginiamo: Ce ne disinteressiamo in quanto ci riteniamo immuni da certi pericoli: “quelle persone sono sciocche, sprovvedute, ma noi no! Non potrà mai accadere che io o qualcuno dei miei parenti si rimanga vittime di tanta ingenuità…a me non accadrà mai !”

 

Quante volte abbiamo sentito affermazioni simili da persone che, in perfetta buona fede, ritenevano di essere immuni da disgrazie del genere, e che di conseguenza non si sono tutelate con la informazione e che poi, proprio perché disinformate, sono cadute preda di certe organizzazioni.

 

Noi proseguiremo in quest’opera d’ informazione e di ‘vaccinazione’ affinché i nostri fratelli, cristiani e non, ed i loro parenti possano evitare di rimanere vittime di tanti gruppi che speculano sulla buona fede e sulla impreparazione per il loro proselitismo.   Al prossimo incontro.

I  Gruppi Pi-Greco     p

   

 

 

          PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE                                              -A cura dei Gruppi Pi-Greco-     3) –  

 

Ormai da molti anni si sente parlare di “sette” : Radio, Televisione e Stampa ne parlano sempre più spesso, ed anche nei discorsi che quotidianamente ascoltiamo, non di rado si sente ripetere questa parola. E quasi mai in senso positivo.

 

Il vocabolo “setta” deriva da due verbi latini, l’uno con significato di dividere e l’altro di seguire.

Pertanto, sinteticamente, una setta è un gruppo di persone che dividendosi dal nucleo originario, segue una nuova strada, diversa ed a volte opposta a quella di origine, quasi sempre tracciata da un nuovo “capo carismatico”

 

         Poiché il termine “setta” viene ormai percepito, anche senza averne l’intenzione, quasi sempre in tono spregiativo, la Chiesa, proprio per quel rispetto verso chi è diverso e per quella carità cristiana che da sempre la distingue, invita ad usare la dizione “Nuovi Movimenti Religiosi Alternativi” (NMRA) per indicare le organizzazioni religiose di nuova formazione, spesso in contrasto col Cattolicesimo o col Cristianesimo.

 

Non è raro che un ‘guru’ o un ‘santone’ o uno scaltro arrivista creino organizzazioni che si auto-definiscono religiose per fare proselitismo e soldi a danno di persone ignare e culturalmente indifese.

 

Gli ingredienti che vengono abitualmente usati per attirare i malcapitati sono solitamente la paura della solitudine o della morte; il desiderio di molte persone di inserirsi in un gruppo che le avvolga, le sostenga e le protegga; il timore delle malattie e della sfortuna; un malinteso senso di antipatia per la Chiesa, per i sacerdoti, per il Cristianesimo; una scarsa o nulla conoscenza della propria religione….

 

Bisogna riconoscere che in certe organizzazioni, siano esse piccole o grandi, le persone che si avvicinano per le prime volte, vengono accolte con calore, con ampi sorrisi, con familiarità; ai primi incontri ci si sente il centro dell’attenzione di tutto il gruppo: tutti vengono a salutarti, si interessano a te e ti avvolgono con manifestazioni di simpatia.

 

La persona così circuita si sente importante, finalmente apprezzata in un nuovo ambito. Si cominciano a fare paragoni… anche in ambito religioso: il sacerdote, prima della Messa, non è sulla porta ad accogliermi calorosamente; il Parroco non mi saluta da lontano appena mi scorge, facendomi sentire la pecorella più importante del gregge; le persone che incontro in Chiesa, non vengono tutte verso di me accogliendomi con calore, simpatia, affetto, amicizia….

 

Di contro, nella nuova organizzazione che ho appena cominciato a frequentare, ciò avviene in modo eclatante… finalmente ho trovato le persone ed il luogo accoglienti che ho sempre desiderato e che, finora, credevo non esistessero!

 

A questo punto la scelta è fatta. Si comincia a frequentare la nuova organizzazione sempre più assiduamente e… e, man mano che il tempo passa, cominciano le prime delusioni: ti rendi conto, pian piano che, in realtà, a differenza dei primi tempi, non sei tu il centro delle attenzioni ma sei un numero tra gli altri; ti accorgi che tra quelli che ti sembravano più amorevoli ed affabili, in realtà esistono rivalità e gelosie; che l’organizzazione richiede denaro in modo sempre più pressante (a volte anche la “decima” ed oltre); che si è costretti a rispettare regole e limitazioni non sempre graditi…

 

Cominci a sentirti vessato ed oppresso… forse cominci a rimpiangere ciò che hai lasciato… ma ormai l’organizzazione ti ha talmente “condizionato” che sei in un continuo combattimento interno che ti logora. Ormai non sei più libero di prendere le tue decisioni, non ti è più consentito pensare liberamente: ormai è l’organizzazione che pensa per te…

 

Purtroppo, molto spesso, ci  si accorge solo troppo tardi dell’errore commesso, ma non sempre si riesce a trovare la forza di tornare indietro. A volte ci è dato leggere sui giornali “I familiari ostaggi della setta”. Si, anche questo è un modo di impedire l’abbandono dell’organizzazione da parte di chi ha trovato la forza di ribellarsi a certi condizionamenti.

 

         Spesso persone senza scrupoli sfruttano uomini e donne di ogni età per ottenere denaro, per sesso, per desiderio di sentirsi ‘leader’ di altri esseri umani che, divenendo spesso succubi e vittime, gli consentono di dominarli fino a conferirgli inconsciamente potere di vita e di morte su di loro.

 

Non bisogna andare molto lontano nel tempo per ricordare gli oltre novecento suicidi vittime del “reverendo Jim Jones” o i tanti morti di Waco che hanno sacrificato la loro vita per un’utopia irrealizzabile e distruttiva, e tutte le migliaia di persone che in ogni tempo e nelle occasioni più disparate hanno sacrificato gli averi, gli affetti, la libertà e, spesso, la vita per seguire un vuoto miraggio….

 

La causa principale di queste tragedie è la non conoscenza del pericolo e la disinformazione sullo specifico dovute a superficialità o in una mal riposta autosufficienza.

 

Insistiamo nel ricordare che oggi pullulano letteralmente, in ogni ambito, gruppi che vantano ed assicurano ai loro adepti fantomatici poteri, dalle guarigioni ad una vita eterna in un nuovo Paradiso Terrestre, dal contattare entità extraterrestri fino ad arrivare al dominio sugli altri esseri umani, dalla conoscenza degli eventi futuri alla convinzione di essere divinità….

 

Organizzazioni di questo genere sono ben attrezzate per reclamizzare i loro “prodotti” con una propaganda insistente e subdola, mostrando il lato buono ed attraente di ogni offerta, con una sottigliezza accattivante e tale da attrarre gli sprovveduti.

 

Come salvare i nostri cari e noi stessi da questi pericoli, spesso distinguibili soltanto dagli esperti? Il metodo migliore è quello di informarsi, di acquistare opportuna conoscenza prima di aderire a qualsiasi proposta, specialmente se dovesse apparire troppo allettante. Esistono esperti in grado di aiutarvi in queste occasioni, ma diffidate da quelli che si rendono disponibili a pagamento.

 

Anche nel nostro quartiere esiste un Gruppo Pi-Greco i cui operatori, attivi in seno alla Chiesa Cattolica, si rendono disponibili per il servizio di Ricerca, Studio e Informazione sui Nuovi Movimenti Religiosi Alternativi. Sono sempre operativi e a disposizione di chiunque dovesse trovarsi nel bisogno per se stesso o per altri, sia per aiutare quanti stanno per cadere o sono già caduti nella rete di certi gruppi e non si rendono conto dei rischi in agguato, sia per fornire un’informazione seriamente documentata ed onesta.

 

Vi invitiamo a contattare, presso la vostra Parrocchia, gli operatori Pi-Greco: sarà sufficiente chiedere al vostro Parroco. E ricordiamo sempre: prevenire è meglio che essere costretti, dopo, a dover curare.

 

                                                                                                    I   Gruppi Pi-Greco                p

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