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SONO SOSPESE TUTTE LE CELEBRAZIONI LITURGICHE IN CHIESA: LE SS.MESSE, I FUNERALI E TUTTI I RITI LITURGICI CHE RIUNISCONO IL POPOLO, IVI COMPRESE LE BENEDIZIONI DELLE FAMIGLIE.

LA CHIESA RESTERA’ APERTA NEI CONSUETI ORARI, EVITANDO LA FORMAZIONE DI ASSEMBLAMENTI DI PERSONE ALL’INTERNO DELLA STESSA, SI RAMMENTA INOLTRE, CHE FACENDO SEGUITO AL DPCM DEL 11 MARZO, SI INVITANO I FEDELI AD AVERE UN COMPORTAMENTO RESPONSABILE E SI RICORDA CHE E’ PREVISTA LA DISPENSA PER I PRECETTI FESTIVI.

Sarebbe un bel segno partecipare alle celebrazioni del triduo del nostro Vescovo il Papa Francesco

In seguito alla straordinaria situazione che si è venuta a determinare, a causa della diffusione della pandemia da COVID-19

Si comunica che il Santo Padre celebrerà i Riti della Settimana Santa all’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro, secondo il seguente calendario e senza concorso di popolo:

5. aprile 2020, ore 11
Domenica delle Palme e della Passione del Signore
Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e Santa Messa

9 aprile 2020, ore 18
Giovedì Santo
Santa Messa nella Cena del Signore

10 aprile 2020
Venerdì Santo
ore 18: Celebrazione della Passione del Signore
ore 21: Via Crucis (sul Sagrato della Basilica di San Pietro)

11 aprile 2020, ore 21
Sabato Santo
Veglia pasquale nella notte santa

12 aprile 2020, ore 11
Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore
Santa Messa del giorno

Al termine della Santa Messa il Santo Padre impartirà la Benedizione «Urbi et Orbi».

 

OMELIA DEL GIOVEDÌ SANTO

 

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La mia omelia di Giovedì santo

L’ora di Gesù è giunta.
Dopo essere nato, trentatré anni prima della Vergine Maria, dopo gli ultimi tre anni di predicazione della Buona notizia, comincia la celebrazione della Pasqua che ha il suo inizio nella cena pasquale ebraica ma per Gesù continua per tre giorni: passione, morte e resurrezione.
Il triduo pasquale è un’unica celebrazione di Pasqua, un’unica “ora”, che mette insieme l’istituzione dell’Eucaristia durante l’ultima cena (ebraica) pasquale, la passione, la morte in croce e la resurrezione. Il triduo pasquale quindi è un’unica celebrazione in cui partecipiamo alla salvezza di Dio, in Cristo morto e risorto .

L’ora del memoriale
Gesù, in quell’ora dell’ultima cena, non ha lasciato solo un testamento: fate questo in memoria di me. Ci ha lasciato un memoriale. Quello che Lui ha compiuto in quella cena, come da vero uomo e da Vero Dio, unigenito Figlio di Dio, ha avuto una valenza prossima: da lì a poco quel corpo verrà donato e quel sangue versato sulla croce per la redenzione del mondo. Ma ha anche una valenza remota: quello che noi celebriamo nella Eucaristia ci dona quella stessa Presenza di Gesù morto e risorto che ci offre oggi la salvezza.

L’ora della Chiesa
Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua resurrezione, nell’attesa della tua venuta. La presenza di Gesù risorto nella Parola che ascoltiamo e nell’Eucaristia che celebriamo, è reale. È Presenza reale perché Lui lo disse, vero uomo e vero Dio, perciò è promessa che si estende fino alla fine dei tempi. L’Eucaristia viene perciò dal cenacolo antico, passando per il Getsemani, per il luogo del cranio della crocifissione e per il sepolcro che accoglie Cristo morto ma si apre alla risurrezione. Quel corpo di Cristo risorto ha donato lo Spirito affinché la grazia di quei giorni del triduo estendesse fino a noi, a tutti, fino alla fine dei tempi. Gesù Cristo ci amo’ fino alla fine. Perciò la presenza del risorto con il suo Spirito nella Chiesa è reale nell’Eucaristia: con quel pane e quel vino consacrati il corpo e il sangue di Cristo risorto ci raggiungono, ci nutrono, ci perdonano e ci donano la vita eterna.
Fino alla fine dei tempi questo Spirito di Cristo vive e alimenta la Sua Chiesa, alimenta la nostra vita.

La nostra ora con Lui
Dopo questa celebrazione del giovedì santo c’è sempre un tempo di adorazione nell’altare della reposizione, che però quest’anno siamo chiamati a vivere ciascuno nella propria casa… Quell’ora con Gesù, di preghiera intima, può cambiarci la vita ogni giorno. Quell’ora con Gesù può veramente fare si che sentiamo la Presenza di Dio in noi in virtù del Suo Spirito che ci è donato. Quell’ora con Gesù può alimentare la nostre gioie e le nostre speranze, può dare senso alle nostre tristezze e alle nostre malattie, ai nostri dolori e soprattutto alla nostra morte. Da quell’ora con Gesù noi ci poniamo nel cenacolo, sul getsemani, sotto la croce, ma anche davanti al sepolcro aperto per la resurrezione. Quell’ora con Gesù è, e trova, il compimento dell’Eucaristia: la comunione tra l’uomo e il suo Dio, tra il figlio creato e il Padre creatore, tra il figlio adottivo e il Figlio di Dio, tra l’uomo e lo Spirito santo.

Vi benedico di cuore
Don Stefano

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SONO SOSPESE TUTTE LE CELEBRAZIONI LITURGICHE IN CHIESA: LE SS.MESSE, I FUNERALI E TUTTI I RITI LITURGICI CHE RIUNISCONO IL POPOLO, IVI COMPRESE LE BENEDIZIONI DELLE FAMIGLIE.

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