Statuto del Consiglio pastorale Parrocchiale a Roma

Statuto dei Consigli pastorali parrocchiali
Vicariato di Roma
Promulgazione dello Statuto dei Consigli pastorali parrocchiali della
Diocesi di Roma
1º Gennaio 1994

I Lettera ai parroci:


ogni parrocchia deve istituire formalmente il consiglio pastorale Carissimi, nel quadro dell’attuazione delle deliberazioni del Sinodo diocesano, e in vista dei primari obiettivi pastorali dell’evangelizzazione e della comunione, con il pieno accordo del Consiglio Episcopale, ho proceduto in data odierna a pubblicare il Decreto che dispone la costituzione, entro il 30 aprile 1994, del Consiglio Pastorale in ogni Parrocchia di Roma, e a promulgare lo Statuto che ne determina le caratteristiche fondamentali e comuni. Allego alla presente entrambi i documenti.
Si tratta non di una novità, ma di un adempimento importante perché le nostre parrocchie siano luoghi di corresponsabilità e soggetti di impegno missionario in ciascun quartiere di Roma, secondo un progetto sostanzialmente condiviso. A te, come Parroco e principale animatore della tua comunità, è affidato il compito di dar vita al Consiglio Pastorale, avendo di mira il bene di tutti coloro che sono affidati alla tua cura pastorale.
In concreto, mentre le Parrocchie che ancora ne fossero prive devono procedere a costituire il Consiglio Pastorale, tutte quelle che già ne sono dotate devono istituirlo formalmente sulla base del presente Statuto, modificando ciò che eventualmente fosse in contrasto con esso.
Gli Statuti che qualche Consiglio Pastorale già si è dato sono sostituiti dal presente Statuto. I Regolamenti già esistenti devono essere adeguati ad esso.

Il sistema dell’organizzazione ecclesiastica
Come Parroco sei pregato di procedere alla nomina scritta dei membri del Consiglio Pastorale e di inviarne comunicazione al Vicariato, entro il prossimo 30 aprile.
Ringraziandoti di cuore per il tuo ministero, porgo a te e alla tua Parrocchia ogni buon augurio per il nuovo anno, con la benedizione del Signore.
Camillo Card. Ruini
Vicario Generale di Sua Santità
per la Diocesi di Roma

II Decreto di promulgazione dello statuto
CAMILLO DEL TITOLO DI S. AGNESE FUORI LE MURA DELLA SANTA ROMANA CHIESA CARDINALE RUINI VICARIO GENERALE DI SUA SANTITÀ PER LA DIOCESI DI ROMA
In coerenza con la ecclesiologia di comunione, che il Concilio Vaticano II ha indicato come motivo ispiratore nell’edificare la comunità cristiana;
– Visto il can. 536, par. 1-2 del C.I.C.;
– Visto quanto stabilito dal Sinodo della Diocesi di Roma circa la costituzione dei Consigli Pastorali in ogni parrocchia (Prop. 9/3);
– Sentito il Consiglio Presbiterale a norma del can. 536, par. 1;
– Attesa l’avvenuta realizzazione di tali Consigli in quasi tutta la Diocesi «ad experimentum», sulla base delle indicazioni del Consiglio Episcopale;
DECRETIAMO
1) è approvato e promulgato lo Statuto da Noi redatto, perché sia da tutti osservato con fedeltà;
2) venga costituito il Consiglio Pastorale in ogni parrocchia della Diocesi entro e non oltre il 30 aprile 1994.
Dato in Roma, dal Palazzo Apostolico Lateranense, il giorno 1º gennaio 1994, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

Mons. Filippo Tucci
Cancelliere
Prot. N. 2/94
Cardinale Camillo Ruini
Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi
di Roma

Statuto dei Consigli pastorali parrocchiali

III Statuto ei Consigli parrocchiali nella Diocesi di Roma
Art. 1.– Natura e funzione
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, costituito in Roma a norma del Decreto del Cardinale Vicario, in data 1 gennaio 1994, in conformità a quanto prescritto dal C.I.C., can. 536, par. 1-2 e dal Sinodo diocesano, Prop. 9/3, è l’organo di partecipazione responsabile dei fedeli alla vita e alla missione della parrocchia; esso rappresenta l’intera comunità parrocchiale nell’unità della
fede e nella varietà dei suoi carismi e ministeri.
Il Consiglio ha voto consultivo (can. 536, par. 2). I suoi membri, «insieme con coloro che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale» (can. 536, par. 1).
Art. 2.– Finalità
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha i seguenti scopi:
a) promuovere l’evangelizzazione di tutta la popolazione del territorio, nel contesto della sollecitudine pastorale e missionaria della Chiesa di Roma;
b) curare in questa prospettiva la comunione tra i fedeli di diversa formazione culturale, sociale, spirituale e tra le diverse realtà ecclesiali operanti nell’ambito della parrocchia;
c) valutare la situazione della comunità parrocchiale in riferimento al territorio;
d) elaborare il programma pastorale parrocchiale, in rapporto al piano pastorale diocesano, e verificarne l’attuazione.
Art. 3.– Composizione
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è composto dal Parroco, il quale lo istituisce e ne è il Presidente, dai Vicari Parrocchiali, dai Sacerdoti collaboratori, dai Rettori delle chiese, dai Diaconi, da un membro del Consiglio per gli Affari economici, dai Rappresentanti dei laici che collaborano nelle diverse attività parrocchiali, dai Rappresentanti degli Istituti religiosi, delle Associazioni e realtà ecclesiali presenti nel territorio parrocchiale e da altri membri eletti dall’Assemblea o designati dal Parroco, in particolare tra coloro che possono offrire l’apporto della loro competenza « soprattutto per quanto attiene alla presenza cristiana sul territorio, alla promozione della cultura e alla solidarietà sociale » (Sinodo diocesano, Prop. 4/1).
Tutti i membri sono nominati dal Parroco, che ne dà comunicazione al Vicariato.
Art. 4.– Compiti del Presidente
È compito del Presidente:
a) designare un Segretario con mansioni da precisare nel Regolamento;
b) determinare l’Ordine del giorno e presiedere le riunioni;
c) ricercare e ascoltare attentamente il parere del Consiglio, dal quale non si discosterà se non per giusti e ponderati motivi, che illustrerà al Consiglio stesso;
d) le decisioni del Consiglio, approvate dal Presidente, valgono per tutto il territorio parrocchiale, nei limiti delle competenze che il diritto comune e particolare attribuiscono al parroco.
Art. 5.– Durata
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale dura tre anni. Il mandato triennale dei Consiglieri può essere rinnovato, ma non può essere revocato se non per giusti motivi, riconosciuti dal Vescovo Ausiliare del Settore.

Il sistema dell’organizzazione ecclesiastica

Art. 6.– Riunioni
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale si riunisce almeno tre volte l’anno. I Consiglieri partecipano di persona. Eventuali saltuarie sostituzioni sono disciplinate dal Regolamento.
Art. 7.– Commissioni
È opportuno che i lavori del Consiglio Pastorale Parrocchiale si articolino anche in Commissioni con compiti specifici, tenendo presenti le tre funzioni fondamentali della pastorale ordinaria –evangelizzazione e catechesi, liturgia, carità–, ed i quattro ambiti privilegiati individuati dal Sinodo diocesano: famiglia, giovani, impegno sociale, cultura.
Art. 8.– Regolamento
L’attività interna del Consiglio Pastorale Parrocchiale è disciplinata dal Regolamento, redatto dal Consiglio stesso e approvato dal Vescovo Ausiliare del Settore.
Dato in Roma, dal Palazzo Apostolico Lateranense, il giorno 1º gennaio 1994, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

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