LA SCELTA: LA SPINTA DELLO SPIRITO DI DIO  OPPURE LA TENTAZIONE DEL MALE

LA SCELTA: LA SPINTA DELLO SPIRITO DI DIO OPPURE LA TENTAZIONE DEL MALE

15. febbraio, 2018News, Senza categoriaNo comments

COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 18 FEBBRAIO 2018 – Ia DI QUARESIMA (b)

 

Vangelo   Mc 1,12-15

Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

 

LA SPINTA DELLO SPIRITO

Gesù era da poco stato Battezzato nel fiume da Giovanni il Battista, che vide lo Spirito scendere su d Lui come colomba… Il fatto che Gesù sia figlio di Dio gli da questa connotazione: Lui fa la volontà del Padre, perciò è lo Spirito che lo guida. Gesù sa che la sua realizzazione e la sua conseguente missione sono guidate dallo Spirito, consacrate da Dio. La via di Gesù di Nazareth è tutta dedicata a Dio – come lo sarà anche per i suoi discepoli – e realizzata nella piena umanità.

Anche noi,  figli di Dio nel Figlio Gesù Cristo, siamo chiamati ad essere condotti dallo Spirito… San Paolo ai Romani (capitolo 8,14-15) lo aveva ben sintetizzato: Poiché tutti quelli che sono condotti (o guidati) dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitú per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: «Abba, Padre» Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio.

La contrapposizione Cristo contro Satana, nel cristiano, diventa una scelta fondamentale: o viviamo da figli di Dio oppure restiamo schiavi… Lo Spirito di Dio conduce, spinge nella e con la Libertà, la tentazione di satana invece dal di dentro dell’uomo vuole schiavizzarci. La Quaresima è tempo di grazia nel deserto dell’anima per poter comprendere questa differenza: o scegliamo di essere spinti da Dio con lo Spirito santo, oppure scegliamo di lasciarci andare dalla tentazione che viene dal di dentro dell’uomo; la scoperta in questo versante è che lasciarci spingere, condurre dallo Spirito di Dio ci rende figli e quindi liberi, il contrario ci lascia alle schiavitù dettate dal termine “tentazione”. La spinta dello Spirito viene dalla volontà Dio, la tentazione viene dentro l’uomo.

Siamo chiamati a seguire Cristo nel deserto, nel silenzio, lasciando sicurezze e quant’altro per riscoprire che c’è lo Spirito che ci spinge, ci guida e perciò siamo chiamati a fidarci di Dio, qualunque cosa succeda… Questo scoprirci figli di Dio ci fa comprendere che dal Battesimo la nostra vita è consacrata a Lui, la tentazione viene dalle voglie umane che ci rendono schiavi. Solo nel tempo di deserto scopriamo di essere schiavi: di cosa o di chi…

 

IL TEMPO E’ COMPIUTO

Una frase in cui Gesù vuole dire tanto… Il tempo è compiuto, è colmo, è maturo per ricevere la presenza del Regno di Dio. Il Regno di Dio – senza tempo perché eterno – irrompe nel regno dell’uomo – che è determinato – e dargli un’altra connotazione. Cosicché il cristiano non è più “schiavo” del tempo, ma vive il tempo in modo diverso da chi cristiano non è! Come vivo io il rapporto con il tempo che passa?

Il tempo è compiuto significa urgenza: non c’è più tempo, bisogna convertirsi e credere, bisogna evangelizzare… Testimoniare Cristo come se fosse l’ultimo giorno della storia dell’umanità: perché questo urge prima di tante altre chiacchiere… Noi siamo nel tempo ultimo: tra la resurrezione e Pentecoste e, la fine dei tempi del ritorno del Signore dalla gloria che non sappiamo quando avverrà: ogni ora, ogni minuto è prezioso per prendere coscienza che il Regno di Dio è vicino  e testimoniarlo agli altri. Mi accorgo della preziosità del tempo da dedicare a Dio e a testimoniare il Vangelo? Questa è l’ora giusta, questo il momento di scegliere ancora per il Vangelo!

 

IL REGNO DI DIO è VICINO

Il  Regno di Dio non è di questo mondo, ma con la venuta di Cristo vero uomo e vero Dio, irrompe nella storia dell’umanità. Il Regno di Dio non è soltanto vicino, ma è realtà che ha raggiunto gli uomini, che li raggiunge ma che, spesso, non se ne accorgono. Il Regno misterioso di Dio ha penetrato l’umanità nel tempo e nello spazio. Cristo ci ha lasciato lo Spirito santo per poterlo accogliere ed entrarci: la comunità cristiana, la Parola di Dio, i Sacramenti sono il Regno di Dio in mezzo agli uomini, Dio si fa presente per amore nella vita degli uomini così gli uomini sono chiamati ad amare il mondo per trasmettere questo Regno. Un Regno di Amore, non emozionale o sentimentale, quanto invece concreto: il Vangelo è questa lettera scritta e vissuta dell’Amore di Dio, per questo, per questo siamo chiamati a vivere il Vangelo, a chiederci: Gesù cosa ne pensa…? Il Vangelo cosa mi dice…? Il Regno di Dio vicino e irrompente nell’umanità annuncia perciò che: il Mistero divino si è reso accessibile e che si incarna nella testimonianza di un amore concreto. Ma perché rimaniamo spesso a distanza da questo Regno di Dio vicino? Cosa dobbiamo fare?

 

CONVERTITEVI E CREDETE AL VANGELO

Convertitevi, conversione: una parola dal duplice significato biblico.

Innanzitutto conversione dall’ebraico shub: tornare all’alleanza con Dio. La fede non è la nostra scelta nel credere in Dio o no, nel credere in uno o nell’altro dio; quanto invece è Dio che ci chiama a fare alleanza con Lui e la fede ne è la risposta positiva. Vivere un’alleanza con Dio è cosa personale ma anche di popolo, individuale ma anche comunitaria. Se il Regno è di Dio: è importante oppure no stipulare o progredire un’alleanza con Lui? Spesso diciamo di credere in Dio, lo professiamo, ma viviamo non da alleati, non da credenti ma da utenti… Se riconosciamo la presenza di Dio, a Dio spetta tutta la dignità e l’autorevolezza, nonché la fiducia, che la parola “Dio” richieda anzi esiga…

Conversione dal greco metànoia: tornare in se stessi. Accogliere Dio e abbracciarne la sua presenza ci fa ritrovare l’umanità che è in noi, dice a noi stessi chi siamo noi e chi è il mio prossimo… Il Vangelo è Rivelazione di Dio ma allo stesso tempo rivelazione dell’umanità vera! E’ profezia all’umanità! Convertirsi al Vangelo è sperimentare la Presenza di Dio nella nostra vita e avere dentro di noi i valori che il Vangelo stesso ci propone. Il Vangelo è chiaro, semplice, lucido nei valori cosiddetti cristiani, da cui spesso la società di discosta perché pensa di trovare l’umanesimo altrove! Il Vangelo ci dice: che cosa ci sta succedendo… Ma chi meglio di Dio – che ci ha creati e si è fatto uomo – sa dirci cosa è vero bene o vero male nelle scelte piccole e grandi della nostra vita?

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